IL CEM NON PARTECIPERA’ ALLE COMMISSIONI ESAMINATRICI RAPPRESENTATIVE DEI MASSOFISIOTERAPISTI.

Mercoledì 21 agosto 2019

Con la presente informiamo tutti i colleghi che il CEM non parteciperà alle commissioni esaminatrici rappresentative dei massofisioterapisti come prevede l’art.5 del DM in attuazione alla legge n.145 del 2018. 

La decisione presa dal Direttivo scaturisce dal fatto che il mandato di 4 anni, come prevede lo Statuto del CEM, termina il prossimo 20.11.2019. E che l’attuale Direttivo ha già riferito, nell’ultima assemblea ordinaria dello scorso 16.03.2019, la non disponibilità a continuare per un altro mandato e che nessun aderente, in quell’occasione, ha espresso la volontà di proseguire l’operato del Comitato. 

Preso atto di quanto intercorso giuridicamente dal 1° gennaio ad oggi, ha creato altra discriminazione tra massofisioterapisti, riteniamo corretto e coerente lasciare la responsabilità decisionale sui criteri di accesso all’elenco a chi ha causato tale scempio, poiché, per noi del CEM, tutti i massofisioterapisti, non equipollenti o equivalenti, dovrebbero entrare nell’ elenco speciale ad esaurimento per le motivazioni più volte specificate nei minimi dettagli anche in sede ministeriale. 

Premesso tutto quanto, le ultime ed ufficiali comunicazioni del CEM saranno pubblicate esclusivamente su questo sito sino alla data del 20.11.2019.

IL DIRETTIVO DEL CEM

COMITATO EUROPEO MASSOFISIOTERAPISTI

lunedì 27 maggio 2019

CEM: ALLE SIGLE DI MASSOFISIOTERAPISTI

Premetto che ormai gli incontri al Ministero della Salute sono stati fatti, pertanto questa precisazione è unicamente per chiarire la posizione del CEM alle altre sigle.

I funzionari del Ministero della Salute si sono presentati mostrandoci una bozza del DM chiedendoci quale delle due soluzioni avremmo gradito, poiché sino alla firma dei decreti attuativi saremo considerarti da loro (non dalla Consulta) operatori di interesse sanitario: 

1) Un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Ordine dei TSRM.

2) Un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Albo dei fisioterapisti presso l’Ordine.

La nostra scelta è ricaduta sul primo punto per le seguenti motivazioni:

Considerato l’art.1 della legge n.145 del 2018 e i commi 537-538-541-542 che riguardano anche la professione del massofisioterapista. 

Ritenuto che il comma 537 della legge di bilancio 2018 all’articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dopo il comma 4, aggiunge il comma 4 bis. E pertanto tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99 pertanto nel pregresso ordinamento. 

Considerato che prima dell’entrata in vigore della legge n.145/2018, per il Ministero della Salute, solo chi aveva il titolo di massofisioterapista conseguito entro il 17 marzo 1999 a seguito di corsi iniziati entro il dicembre del 1995 poteva ambire all’equipollenza ed equivalenza. E che tale ultima disposizione è stata modificata in maniera evidente dall’ entrata in vigore del comma 541 della legge di bilancio 2018: “In relazione a quanto disposto dall’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, non possono essere attivati corsi di formazione regionali per il rilascio di titoli ai fini dell’esercizio delle professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43.” Per questo motivo la chiusura dei corsi è stata spostata dal 31.12.1995 al 31.12.2018. 

Ritenuto come già accennato, che tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99; si ricorda che ai sensi dell’art.1 comma 1 della legge 42/99: “La denominazione di “professione sanitaria ausiliaria” nel testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n.1265 e successive modificazioni, nonché in ogni altra disposizione di legge, è sostituita dalla denominazione “professione sanitaria”. Questo a rimarcare che se si è professione sanitaria si può agire in autonomia nel rispetto della prescrizione medica.

Ai sensi dell’art 1 comma 2 della legge n.42/99 è previsto che: “Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502, e successive modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali    istitutivi dei relativi profili professionali…”. Quindi i massofisioterapisti che entreranno nell’elenco speciale ad esaurimento continueranno a svolgere le competenze svolte anche prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio rispettando semplicemente il profilo professionale disciplinato dai dd.mm. 7 settembre 1976 e 17 febbraio 1997 n. 105.

Come discusso con la Dott.ssa Ugenti considerato che il nostro elenco speciale è ad esaurimento, il che significa che verrà chiuso una volta esaurito il suo compito di transizione. Dovrà nel frattempo essere riconosciuto, con un provvedimento (da redigere) di cui al comma 537 della legge n.145 del 2018 e ai sensi dell’art. 4 comma 2 della legge 42/99, l’equivalenza a tutti i massofisioterapisti biennali iscritti all’elenco speciale ad esaurimento.   

Considerato che tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99, ai sensi della stessa legge di cui all’art.4 comma 1 dovrà essere riconosciuto, con un provvedimento, l’equipollenza a tutti i triennali iscritti all’elenco speciale ad esaurimento di cui al comma 537 della legge n.145 del 2018.  

A monte dell’elenco speciale ad esaurimento ci deve essere una Commissione esaminatrice che dovrà vagliare i requisiti per l’accesso all’elenco stesso. Commissione che dovrà essere composta esclusivamente dalla presenza di individui appartenenti alla professione di massofisioterapista e da un rappresentante o più dell’Ordine dei TSRM. Per questa ragione non vogliamo un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Albo dei fisioterapisti, poiché gli stessi fisioterapisti potrebbero porre il veto (in quanto saremmo nel loro albo come elenco) negando l’accesso all’elenco agli aventi diritto. Come ho ricordato alla Dott.ssa Ugenti, lo ricordo anche a voi, vi sono massofisioterapisti che pur possedendo un titolo equipollente o equivalente, sono stati esclusi dall’albo dei fisioterapisti, col rischio di incorrere in un’assurda denuncia per abuso di professione. La stessa Dott.ssa Ugenti ha dichiarato, approvando la nostra proposta, che di concerto col MIUR hanno intimato, per iscritto, all’AIFI di piantarla con tali comportamenti. 

Noi del CEM non siamo stati particolarmente soddisfatti dell’incontro poiché consapevoli che la legge di bilancio si presterà a numerosi ricorsi (36 mesi 10 anni) che comunque preserveranno gli elenchi speciali ad esaurimento.

 In ogni caso di persona ci si spiega meglio…ma ormai a che serve…

Per finire, direte di me che sono il solito bastian contrario ma il bastian contrario non motiva mai le proprie teorie. Le teorie terminano di essere tali quando vengono dimostrate, altrimenti senza una dimostrazione sono come le nuvole di Baudelaire. 

Presidente del CEM

        Cosma Francesco Paracchini


Un po’ di chiarezza

Un po’ di chiarezza

12 febbraio 2018

Ad una categoria come la nostra (Massofisioterapisti) per ottenere attenzione dagli organi istituzionali occorre essere organizzati con una struttura che ci rappresenti, associazione, comitato, sindacato o altro.

Il CEM  è nato come comitato perseguendo degli obiettivi che sono pubblicamente esposti nel sito istituzionale (https://www.ce-m.it/?page_id=24). La prima azione, ancor prima di nascere, ma come gruppo organizzato, è stata quella di tentare di riunire ad un tavolo comune le varie associazioni presenti nel territorio nazionale (3 ottobre 2015 presso lo studio legale NCPG di Volta Mantovana (MN)).

Non avendo avuto risposta alcuna ci siamo organizzati come comitato senza nessuna improvvisazione, ma con l’assistenza dei legali.

In seguito abbiamo nuovamente tentato di riunire le varie associazioni attraverso la firma di un protocollo di intesa, infatti CEM, SIMMAS, AIMTES, hanno firmato il protocollo, mentre AIMFI ha rinunciato e FNCM  non ha accettato neanche l’invito.

Recentemente, vista l’imminente preparazione dei decreti attuativi alla legge Lorenzin, l’obiettivo principale per tutta la categoria è quello di rientrare nell’albo della riabilitazione, e sicuramente presentarsi uniti con un’unica voce sarebbe stato maggiormente incisivo. Per questo motivo abbiamo fatto ulteriori tentativi invitando nuovamente i presidenti delle associazioni a sedersi ad un tavolo comune, ma nuovamente FNCM  ha ignorato l’invito, e AIMFI, per la sua partecipazione,  ha posto la condizione di escludere dal tavolo il CEM ( il quale in nome dell’obiettivo comune ha accettato di star fuori dal quel tavolo), ma  alla fine si è comunque ottenuto di nuovo un nulla di fatto.

In tutto questo tempo i dirigenti di AIMTES, CEM, SIMMAS,  si sono impegnati giorno e notte per suggerire, proporre, testi per emendamenti da inserire nella legge Lorenzin che sono purtroppo sempre stati bocciati.

(Queste persone hanno dedicato il proprio tempo, le proprie energie, a favore di tutti i colleghi)

Sempre nello stesso tempo il buon Claudio Saccani, aiutato da alcuni colleghi, ha dato vita ad una petizione sul web (sappiamo che certe iniziative devono rispettare un iter legislativo molto preciso), sicuramente un’azione lodevole sotto il profilo morale, ma senza il coinvolgimento di un’organizzazione e solo dopo averne democraticamente discusso all’interno, l’azione di Saccani appare quanto meno discutibile.

Ora il buon Saccani prende di nuovo una iniziativa personale e scrive un invito ad un tavolo di tutte le sigle rappresentanti i Massofisioterapisti (e come ha fatto precedentemente AIMFI, escludendo il CEM  per motivi personali), pubblica su Facebook i risultati da cui esce fuori che AIMFI è l’unica che ha accettato il suo invito personale per cui meritevole di vivere, mentre le altre devono sparire (vedi post pubblicato da Claudio Saccani) .

Sempre il buon Saccani, pubblica sulla piattaforma Facebook che impegnerà i propri legali per valutare un eventuale denuncia per diffamazione nei confronti del CEM.

Io non sono un legale per cui il mio giudizio ha ben poco valore, ma non vedo “appigli” per una denuncia diffamatoria nei confronti del CEM, mentre vedo (almeno per quanto posso comprendere) una gestione poco attenta nell’organizzazione della petizione.

Infine personalmente vedo in tutta la questione Saccani (sicuramente la volontà di fare qualcosa) ma molta approssimazione e molta presunzione personale, che possono essere comprese  e indotte dal timore della situazione in cui stiamo come Massofisioterapisti.

Sempre a mio giudizio, se posso comprendere i giovani meno esperti, comprendo meno una persona “navigata” con una esperienza di tanti anni che non dovrebbe cadere in queste gestioni creando di nuovo scompiglio e divisione anzichè unione per un obiettivo comune.

In definitiva cosa ha portato di nuovo questa azione rispetto a quanto non fosse già stato fatto in precedenza dalle associazioni firmatarie del protocollo di intesa?

1- Ha richiesto alle associazioni di unirsi ad un tavolo per discutere su un obiettivo comune?  – Già fatto più volte dal CEM tanto che è nato il protocollo CEM-AIMTES-SIMMAS

2- Quali risultati ha portato l’invito alle associazioni? Ha dato ad AIMFI l’immagine dell’associazione disposta al dialogo quando nella realtà lo ha rifiutato sistematicamente ogni volta che gli è stato chiesto.

3- Per quanto riguarda la petizione (al di la dei modi di come sia stata condotta) quali sono i risultati? Il tempo ce li mostrerà.

Il Segretario del CEM

Fabrizio Lorenzoni

Comunicato congiunto

Comunicato congiunto

SIMMAS-CEM-AIMTES

Sabato 27 gennaio 2018

Con la legge Lorenzin sarà vincolante, per tutti i massofisioterapisti, l’obbligo dell’iscrizione all’albo della riabilitazione onde evitare di incorrere nella denuncia di abuso di professione. In questa fase delicata ed importantissima di stesura dei decreti attuativi, da parte del Ministero della Salute, si rende necessaria la collaborazione ed il dialogo tra tutte le sigle di massofisioterapisti per redigere una proposta univoca, condivisa e sottoscritta da presentare in sede ministeriale quale misura attuativa a tutela della categoria. Un unico obiettivo: presentare una proposta in sede ministeriale per permettere a tutti i massofisioterapisti di accedere all’albo della riabilitazione.

Questo momento è vitale ed il tempo purtroppo è veramente limitato, se si considera che il Ministero della Salute avrebbe intenzione di chiudere, entro il mese di marzo, la questione dei decreti attuativi riguardanti l’albo della riabilitazione come confermato anche da Quotidiano Sanità il 20.01.2018 e dal Sole 24 ore in data 26.01.2018.

Pertanto siamo ad invitare (a breve scadenza anche il prossimo fine settimana se si desidera) AIMFI ed FNCM ad un incontro per formulare, condividere e sottoscrivere una proposta il cui unico obiettivo è: l’accesso all’albo della riabilitazione per tutti i massofisioterapisti.
Questo momento ci deve responsabilizzare tutti lasciando da parte litigi, contrasti, attriti, dissidi e dissapori (anche e soprattutto personali che spesso si sono anteposti all’interesse di tutelare in pieno la categoria), appartenenti anche ad un recente passato. Solo con una prova di maturità e responsabilità, da parte di tutte le sigle, avremo la possibilità di contribuire in maniera determinante per il raggiungimento dell’ unico obiettivo.

Confidiamo nel buon senso e nella speranza che tutti i direttivi abbiano a cuore la sorte dei massofisioterapisti al deprecabile e perdente percorso in solitaria che ad oggi non ha portato ad alcun risultato tangibile.
Abbiamo un’occasione per confrontarci. Ognuno formuli una propria proposta da portare all’incontro. Sicuramente non avremo tutti la stessa “ricetta”, ci sarà da discutere, da mediare, ci saranno delle pause da prenderci, ma non dimentichiamo un particolare fondamentale che deve prevalere in tutti noi: tutti i massofisioterapisti vogliono accedere all’albo.
A breve faremo recapitare le mail sia ad AIMFI che alla FNCM per concordare la data e la sede.
Nella speranza che tale iniziativa sia gradita a tutti i massofisioterapisti le sigle unite SIMMAS-CEM-AIMTES porgono un saluto a tutti i colleghi ed alle associazioni invitate.

SIMMAS-CEM-AIMTES