Un po’ di chiarezza

Un po’ di chiarezza

12 febbraio 2018

Ad una categoria come la nostra (Massofisioterapisti) per ottenere attenzione dagli organi istituzionali occorre essere organizzati con una struttura che ci rappresenti, associazione, comitato, sindacato o altro.

Il CEM  è nato come comitato perseguendo degli obiettivi che sono pubblicamente esposti nel sito istituzionale (https://www.ce-m.it/?page_id=24). La prima azione, ancor prima di nascere, ma come gruppo organizzato, è stata quella di tentare di riunire ad un tavolo comune le varie associazioni presenti nel territorio nazionale (3 ottobre 2015 presso lo studio legale NCPG di Volta Mantovana (MN)).

Non avendo avuto risposta alcuna ci siamo organizzati come comitato senza nessuna improvvisazione, ma con l’assistenza dei legali.

In seguito abbiamo nuovamente tentato di riunire le varie associazioni attraverso la firma di un protocollo di intesa, infatti CEM, SIMMAS, AIMTES, hanno firmato il protocollo, mentre AIMFI ha rinunciato e FNCM  non ha accettato neanche l’invito.

Recentemente, vista l’imminente preparazione dei decreti attuativi alla legge Lorenzin, l’obiettivo principale per tutta la categoria è quello di rientrare nell’albo della riabilitazione, e sicuramente presentarsi uniti con un’unica voce sarebbe stato maggiormente incisivo. Per questo motivo abbiamo fatto ulteriori tentativi invitando nuovamente i presidenti delle associazioni a sedersi ad un tavolo comune, ma nuovamente FNCM  ha ignorato l’invito, e AIMFI, per la sua partecipazione,  ha posto la condizione di escludere dal tavolo il CEM ( il quale in nome dell’obiettivo comune ha accettato di star fuori dal quel tavolo), ma  alla fine si è comunque ottenuto di nuovo un nulla di fatto.

In tutto questo tempo i dirigenti di AIMTES, CEM, SIMMAS,  si sono impegnati giorno e notte per suggerire, proporre, testi per emendamenti da inserire nella legge Lorenzin che sono purtroppo sempre stati bocciati.

(Queste persone hanno dedicato il proprio tempo, le proprie energie, a favore di tutti i colleghi)

Sempre nello stesso tempo il buon Claudio Saccani, aiutato da alcuni colleghi, ha dato vita ad una petizione sul web (sappiamo che certe iniziative devono rispettare un iter legislativo molto preciso), sicuramente un’azione lodevole sotto il profilo morale, ma senza il coinvolgimento di un’organizzazione e solo dopo averne democraticamente discusso all’interno, l’azione di Saccani appare quanto meno discutibile.

Ora il buon Saccani prende di nuovo una iniziativa personale e scrive un invito ad un tavolo di tutte le sigle rappresentanti i Massofisioterapisti (e come ha fatto precedentemente AIMFI, escludendo il CEM  per motivi personali), pubblica su Facebook i risultati da cui esce fuori che AIMFI è l’unica che ha accettato il suo invito personale per cui meritevole di vivere, mentre le altre devono sparire (vedi post pubblicato da Claudio Saccani) .

Sempre il buon Saccani, pubblica sulla piattaforma Facebook che impegnerà i propri legali per valutare un eventuale denuncia per diffamazione nei confronti del CEM.

Io non sono un legale per cui il mio giudizio ha ben poco valore, ma non vedo “appigli” per una denuncia diffamatoria nei confronti del CEM, mentre vedo (almeno per quanto posso comprendere) una gestione poco attenta nell’organizzazione della petizione.

Infine personalmente vedo in tutta la questione Saccani (sicuramente la volontà di fare qualcosa) ma molta approssimazione e molta presunzione personale, che possono essere comprese  e indotte dal timore della situazione in cui stiamo come Massofisioterapisti.

Sempre a mio giudizio, se posso comprendere i giovani meno esperti, comprendo meno una persona “navigata” con una esperienza di tanti anni che non dovrebbe cadere in queste gestioni creando di nuovo scompiglio e divisione anzichè unione per un obiettivo comune.

In definitiva cosa ha portato di nuovo questa azione rispetto a quanto non fosse già stato fatto in precedenza dalle associazioni firmatarie del protocollo di intesa?

1- Ha richiesto alle associazioni di unirsi ad un tavolo per discutere su un obiettivo comune?  – Già fatto più volte dal CEM tanto che è nato il protocollo CEM-AIMTES-SIMMAS

2- Quali risultati ha portato l’invito alle associazioni? Ha dato ad AIMFI l’immagine dell’associazione disposta al dialogo quando nella realtà lo ha rifiutato sistematicamente ogni volta che gli è stato chiesto.

3- Per quanto riguarda la petizione (al di la dei modi di come sia stata condotta) quali sono i risultati? Il tempo ce li mostrerà.

Il Segretario del CEM

Fabrizio Lorenzoni

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