COMITATO EUROPEO MASSOFISIOTERAPISTI

lunedì 27 maggio 2019

CEM: ALLE SIGLE DI MASSOFISIOTERAPISTI

Premetto che ormai gli incontri al Ministero della Salute sono stati fatti, pertanto questa precisazione è unicamente per chiarire la posizione del CEM alle altre sigle.

I funzionari del Ministero della Salute si sono presentati mostrandoci una bozza del DM chiedendoci quale delle due soluzioni avremmo gradito, poiché sino alla firma dei decreti attuativi saremo considerarti da loro (non dalla Consulta) operatori di interesse sanitario: 

1) Un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Ordine dei TSRM.

2) Un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Albo dei fisioterapisti presso l’Ordine.

La nostra scelta è ricaduta sul primo punto per le seguenti motivazioni:

Considerato l’art.1 della legge n.145 del 2018 e i commi 537-538-541-542 che riguardano anche la professione del massofisioterapista. 

Ritenuto che il comma 537 della legge di bilancio 2018 all’articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dopo il comma 4, aggiunge il comma 4 bis. E pertanto tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99 pertanto nel pregresso ordinamento. 

Considerato che prima dell’entrata in vigore della legge n.145/2018, per il Ministero della Salute, solo chi aveva il titolo di massofisioterapista conseguito entro il 17 marzo 1999 a seguito di corsi iniziati entro il dicembre del 1995 poteva ambire all’equipollenza ed equivalenza. E che tale ultima disposizione è stata modificata in maniera evidente dall’ entrata in vigore del comma 541 della legge di bilancio 2018: “In relazione a quanto disposto dall’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, non possono essere attivati corsi di formazione regionali per il rilascio di titoli ai fini dell’esercizio delle professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43.” Per questo motivo la chiusura dei corsi è stata spostata dal 31.12.1995 al 31.12.2018. 

Ritenuto come già accennato, che tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99; si ricorda che ai sensi dell’art.1 comma 1 della legge 42/99: “La denominazione di “professione sanitaria ausiliaria” nel testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n.1265 e successive modificazioni, nonché in ogni altra disposizione di legge, è sostituita dalla denominazione “professione sanitaria”. Questo a rimarcare che se si è professione sanitaria si può agire in autonomia nel rispetto della prescrizione medica.

Ai sensi dell’art 1 comma 2 della legge n.42/99 è previsto che: “Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502, e successive modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali    istitutivi dei relativi profili professionali…”. Quindi i massofisioterapisti che entreranno nell’elenco speciale ad esaurimento continueranno a svolgere le competenze svolte anche prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio rispettando semplicemente il profilo professionale disciplinato dai dd.mm. 7 settembre 1976 e 17 febbraio 1997 n. 105.

Come discusso con la Dott.ssa Ugenti considerato che il nostro elenco speciale è ad esaurimento, il che significa che verrà chiuso una volta esaurito il suo compito di transizione. Dovrà nel frattempo essere riconosciuto, con un provvedimento (da redigere) di cui al comma 537 della legge n.145 del 2018 e ai sensi dell’art. 4 comma 2 della legge 42/99, l’equivalenza a tutti i massofisioterapisti biennali iscritti all’elenco speciale ad esaurimento.   

Considerato che tutti i massofisioterapisti rientrano a pieno titolo nella previsione della legge 42/99, ai sensi della stessa legge di cui all’art.4 comma 1 dovrà essere riconosciuto, con un provvedimento, l’equipollenza a tutti i triennali iscritti all’elenco speciale ad esaurimento di cui al comma 537 della legge n.145 del 2018.  

A monte dell’elenco speciale ad esaurimento ci deve essere una Commissione esaminatrice che dovrà vagliare i requisiti per l’accesso all’elenco stesso. Commissione che dovrà essere composta esclusivamente dalla presenza di individui appartenenti alla professione di massofisioterapista e da un rappresentante o più dell’Ordine dei TSRM. Per questa ragione non vogliamo un elenco speciale ad esaurimento all’interno dell’Albo dei fisioterapisti, poiché gli stessi fisioterapisti potrebbero porre il veto (in quanto saremmo nel loro albo come elenco) negando l’accesso all’elenco agli aventi diritto. Come ho ricordato alla Dott.ssa Ugenti, lo ricordo anche a voi, vi sono massofisioterapisti che pur possedendo un titolo equipollente o equivalente, sono stati esclusi dall’albo dei fisioterapisti, col rischio di incorrere in un’assurda denuncia per abuso di professione. La stessa Dott.ssa Ugenti ha dichiarato, approvando la nostra proposta, che di concerto col MIUR hanno intimato, per iscritto, all’AIFI di piantarla con tali comportamenti. 

Noi del CEM non siamo stati particolarmente soddisfatti dell’incontro poiché consapevoli che la legge di bilancio si presterà a numerosi ricorsi (36 mesi 10 anni) che comunque preserveranno gli elenchi speciali ad esaurimento.

 In ogni caso di persona ci si spiega meglio…ma ormai a che serve…

Per finire, direte di me che sono il solito bastian contrario ma il bastian contrario non motiva mai le proprie teorie. Le teorie terminano di essere tali quando vengono dimostrate, altrimenti senza una dimostrazione sono come le nuvole di Baudelaire. 

Presidente del CEM

        Cosma Francesco Paracchini


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